San Giuseppe

Circa cento metri a nord-est della Basilica dell’Annunciazione, oltrepassati i giardini, c’è la chiesa di San Giuseppe, detta anche della Nutrizione. I primi pellegrini parlano solo di due chiese a Nazaret, quella dell’Annunciazione e quella di San Gabriele, presso la fontana della Vergine. Solo nel 670, il pellegrino Arculfo vede una chiesa chiamata della Nutrizione e costruita “su due archi nel luogo dove una volta si trovava la casa nella quale il Signore nostro Salvatore è stato Nutrito”.

Padre Francesco Quaresmi, nel 1620, parla della chiesa che lui credeva la “casa officina” di San Giuseppe. Sembra che il Quaresmi avesse interpretato male il nome con cui gli arabi chiamavano questo luogo: non officina, bensì caravanserraglio (dukan). Quaresmi vide una “casa rustica”, che passò in mano francescana solo nel 1754. La casa era ricavata tra le mura di una chiesa crociata e divenne una piccola cappella poi rinnovata nel 1858. Ad acquistare l’edificio fu il padre guardiano di Nazaret, Angelo da Mirandola, per la somma di 30 piastre; in segno di presa di possesso il giorno seguente fu celebrata una messa nella casa.

Il resto dei terreni circostanti entrarono in mano francescana nel 1890 e padre Viaud poté così disegnare la prima pianta completa dei resti della chiesa crociata. Nel 1892, prima dell’inizio della ricostruzione della chiesa, furono avviati gli scavi archeologici.

La nuova chiesa fu terminata nel 1914. È realizzata interamente in stile romanico-crociato e riutilizza le stesse fondazioni medievali. Il pavimento della navata centrale è appositamente rialzato, così da ricavare lo spazio della cripta, che conserva le grotte sotterranee e la vasca mosaicata.