Sogno di Giuseppe

Sogno di Giuseppe

Vangelo secondo Matteo (Mt 1, 16-25)
Introduzione

Nel racconto matteano, il protagonista dell’esperienza dell’annuncio è Giuseppe che, visitato in sogno dall’angelo, viene rassicurato e incaricato di assumere la paternità vicaria di Gesù.
Giuseppe si trova di fronte a una situazione difficile da comprendere: la sua promessa sposa, Maria di Nazaret, «prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo» (Mt 1,18). Ma ecco che quest’uomo giusto risponde generosamente alla chiamata di Dio e compie un atto di fiducia simile a quello della Vergine.
Giovanni Paolo II, nell’Esortazione Apostolica dedicata alla figura, tanto amata, di San Giuseppe, afferma: «La Scrittura sa che Gesù non è nato dal seme di Giuseppe, poiché a lui, preoccupato circa l'origine della gravidanza di lei è detto: viene dallo Spirito Santo. E tuttavia non gli viene tolta l'autorità paterna, dal momento che gli è ordinato di imporre il nome al bambino» (Giovanni Paolo II, “Redemptoris Custos”, n° 7).
E ancora, nella stessa Esortazione, si legge: «Nel corso della sua vita, che fu una peregrinazione nella fede, Giuseppe, come Maria, rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio. La vita di lei fu il compimento sino in fondo di quel primo «fiat» pronunciato al momento dell'Annunciazione, mentre Giuseppe al momento della sua “Annunciazione” non proferì alcuna parola: semplicemente egli «fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore” (Mt 1,24). Nel verbo “fece” possiamo leggere l’inizio della “via” percorsa da Giuseppe. Lungo questa via i Vangeli non annotano alcuna parola detta da lui. Ma il silenzio di Giuseppe ha una speciale eloquenza: grazie ad esso si può leggere pienamente la verità contenuta nel giudizio che di lui dà il Vangelo: il “giusto” (Mt 1,19)» (Giovanni Paolo II, “Redemptoris Custos”, n°17).

Testo

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,che significa Dio con noi.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Annunciazione
Ritorno della Santa Famiglia in Galilea
Discorso di Gesù nella Sinagoga
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