La Storia di Nazaret

Disegni di Roberts (1839) e Thomson (1905)

La radice della parola Nazaret (Natzrat o Natzeret in ebraico; al-Nāṣira o al-Naseriyye in arabo) rimanda al significato di “fiorire”, come osservò S. Girolamo, ma anche dello “stare in guardia”.
La posizione geografica della cittadina della bassa Galilea conferma la sua vocazione a luogo di osservazione.
Nazaret è collocata lungo il versante più meridionale del complesso collinare che scende dal Libano, in posizione elevata sull’antistante piana di Izreel, la valle menzionata più volte nella Bibbia e conosciuta anche nella dizione greca Esdrelon, a circa 350 metri di altitudine.

Ma da secoli Nazaret è, nel cuore dei pellegrini e dei viaggiatori, il “fiore della Galilea”, che custodisce la memoria di quel dialogo tra l’arcangelo Gabriele e Maria.
Con il suo “sì” la giovane donna fece dello sconosciuto villaggio la dimora del “Verbo che si è fatto Carne”, del Figlio di Dio che si è fatto uomo, del frutto del seno della Vergine che si è fatto fiore, così come proclamava Bernardo di Chiaravalle nel suo commento al mistero di Nazaret.

La Nazaret antica
Età Bizantina
Età Crociata
I Mamelucchi
Età Ottomana
L’ultimo secolo